martedì, 07 luglio 2009

Dammi il supremo coraggio dell'Amore,
questa è la mia preghiera,
coraggio di parlare,
di agire, di soffrire,
di lasciare tutte le cose,
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami ad alzarmi ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell'amore,
e dell'amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l'offesa,
ma disdegna di ripagarla con l'offesa.
Dammi la forza di
amare
sempre  

e ad ogni costo.

Tagore

postato da: morskajavoda alle ore 21:07 | permalink | commenti
categoria:amore
sabato, 06 giugno 2009
Lettera a Bagnasco, capo dei vescovi italiani,di Don Paolo Farinella, parroco a Genova, plurilaureato e conoscitore di lingue orientali...

"Il governo è disposto a saldarvi ogni richiesta economica: è questo il prezzo del vostro tacere?"

domani.arcoiris.tv/
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categoria:politica, pace, fede, democrazia, società
giovedì, 29 gennaio 2009
Dicono i bimbi della V: maestra,ci fai fare una ricerca sugli animali come l'anno scorso? Ed io: ma adesso stiamo studiando il corpo umano. E loro: e allora facciamo una ricerca sul corpo umano degli animali!
postato da: morskajavoda alle ore 18:58 | permalink | commenti (20)
categoria:scuola, animali
lunedì, 22 dicembre 2008
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categoria:amore
domenica, 30 novembre 2008
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categoria:palestina, pace, israele, livorno
domenica, 30 novembre 2008
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categoria:palestina, amore, israele, emozioni, livorno
domenica, 30 novembre 2008
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categoria:palestina, israele, livorno
domenica, 30 novembre 2008
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categoria:ricordi, arte, o preseeepe
martedì, 25 novembre 2008
Sono felice. Di cosa? Di esistere. Perché? Perché riesco a digitare la "e" di perché con l' accento acuto. Felice di usare, quando è necessario, l'accento grave. Felice perché per il momento posso liberamente scrivere nel mio blog, perché la vita procede nonostante le schifezze che vedo nel passato e nel presente. Sono felice  perché vedo sento parlo, anche se ho un babbo che non vede, e poi a volte non è così entusiasmante vedere o sentire quello che si vede e si sente. Sono felice perché libera di farneticare. Sono felice se penso al mare della mia Livorno. Felice  dei miei 48 quasi 49, di esser sola stasera, di essermi arrabbiata oggi a scuola, di aver conosciuto Augusta e Renata, delle ore passate a preparar lezioni, di questa tristezza che a volte mi prende. Felice senza tags, stavolta.
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categoria:
martedì, 25 novembre 2008
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categoria:amore
sabato, 01 novembre 2008
Facciamoci due risate "serie", dai! :-)
Comunque la ministra ha gli occhiali posticci, indossati per avere un look idoneo al ruolo. L'immagine prima di tutto!
it.youtube.com/watch
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categoria:gelmininik
venerdì, 31 ottobre 2008
Ieri c'erano messaggi bellissimi, scritti, dipinti, composti, arrangiati con fantasia e amore, con rabbia ed emozione...Questa piccola lavagna mi ha colpita più di qualsiasi altro striscione o cartello. Sarà per l'uso del gesso, dalla cui polvere le mie mani sono ogni giorno sporcate, sarà per questa semplicità contrapposta all'uso di sofisticati spot pubblicitari oggi usati anche dai nostri politici...Queste poche parole mi sono sembrate così significative e sufficienti da sole a giustificare quella fiumana umana che per ore è scivolata per le strade romane.
postato da: morskajavoda alle ore 21:14 | permalink | commenti (7)
categoria:politica, roma, scuola
mercoledì, 29 ottobre 2008
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categoria:scuola
martedì, 28 ottobre 2008
Vi comunico molto velocemente (prima di tornare al lavoro, tra 10 minuti) un problema gravissimo di questi ultimi tempi, che mi ha segnalato Augusta e che troverete approfondito nel suo blog (vedi tra i miei link).
Si tratta della proposta, da parte della lega Nord, di emendamenti al Testo Unico sull'immigrazione per  escludere dalle prestazioni sanitarie chi non ha il permesso di soggiorno.
Si propone di abrogare il comma 5 dell'art. 35, che esclude la segnalazione all'autorità in caso di ricorso alle strutture sanitarie. Naturalmente succederebbe che chiunque sia sprovvisto di permesso di soggiorno eviterebbe di rivolgersi ad un pronto soccorso o in un ambulatorio medico.
Si presenterebbe uno scenario terribile, di gente che muore in solitudine ecc., e anche di epidemie per tutta la comunità italiana (stranieri e non). Senza parlare dell'incostituzionalità di tutta la faccenda...
Vi invito ad approfondire la questione visitando il sito dell'amica Augusta.
Scappo al lavoro
Bye, bye...
postato da: morskajavoda alle ore 10:53 | permalink | commenti (5)
categoria:salute, razzismo
sabato, 25 ottobre 2008
23 ottobre,un'intervista a Cossiga appare su La Nazione. Non si vergogna di riferire del suo operato di quando era Ministro dell'Interno e consiglia Maroni di fare altrettanto. Meglio picchiare i docenti piuttosto che i ragazzini del liceo: non le maestre anzianotte, ma quelle giovani (forse mi salvo a 48 anni?), colpevoli di portare i bambini in piazza.

Ma ci rendiamo conto di cosa dice questa persona?
I bambini in piazza li ho visti, c'erano anche miei alunni, ma non ho certo detto loro io di venire!
Per fortuna esistono genitori che si rendono conto  di cosa sta succedendo e si adoperano per salvare la Democrazia, quella che si costruisce a scuola non attraverso l'indottrinamento, ma pazientemente con l'educazione alla capacità e libertà di pensiero nel  rispetto delle idee altrui, mettendosi in gioco giorno dopo giorno per condividere valori in un clima democratico.

Qui ci esasperano, uccidono quello che si è costruito con sacrificio. Ma dobbiamo rimanere lucidi e non permettere tutto questo.

Ecco l'intervista a Cossiga che mi porta a indignazione, che rappresenta un ennesima pugnalata agli ideali che mi hanno mossa in quasi trent'anni di scuola al servizio dell'infanzia:

«Bisogna fermarli, anche il terrorismo partì dagli
atenei» di ANDREA CANGINI -

PRESIDENTE Cossiga, pensa che minacciando l`uso della forza pubblica contro
gli studenti Berlusconi abbia esagerato?
«Dipende, se ritiene d`essere il presidente del Consiglio di uno Stato
forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l`Italia è uno Stato debole, e
all`opposizione non c`è il granitico Pci ma l`evanescente Pd, temo che alle
parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia».

Quali fatti dovrebbero seguire?
«Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand`ero ministro dell`Interno».

Ossia?
«In primo luogo, lasciare perdere gli studenti dei licei, perché pensi a
cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito...».

Gli universitari, invece?
«Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle
università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e
lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi,
diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città».

Dopo di che?
«Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle
ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri».

Nel senso che...
«Nel senso che le forze dell`ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli
tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li
rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei
docenti che li fomentano».

Anche i docenti?
«Soprattutto i docenti».

Presidente, il suo è un paradosso, no?
«Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto
della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che in-
dottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!».

E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del
genere? «In Italia torna il fascismo», direbbero.
«Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che
divampi l`incendio».

Quale incendio?
«Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le
strade di questo Paese. E non vorrei che ci si dimenticasse che le Brigate
rosse non sono nate nelle fabbriche ma nelle università».
postato da: morskajavoda alle ore 19:45 | permalink | commenti (30)
categoria:politica, scuola, democrazia
martedì, 14 ottobre 2008

Ieri, 13 ottobre, alle ore 9 di sera ho partecipato alla manifestazione contro il Decreto Gelmini qui a Firenze.

Dalle ultime notizie sembra che abbiano partecipato circa 50.000  persone (40.000 secondo la polizia municipale).

Nonni, famiglie intere con bambini, insegnanti di ogni ordine di scuola, presidi, ricercatori, studenti,  semplici cittadini...tutti uniti a manifestare contro la distruzione di scuola, università, ricerca pubbliche: contro lo sradicamento della Democrazia dalle sue stesse basi.



 

postato da: morskajavoda alle ore 16:09 | permalink | commenti (11)
categoria:politica, scuola, firenze, democrazia, società
giovedì, 02 ottobre 2008
E' questo il titolo di un documento scritto da Clotilde Pontecorvo sulla riforma Gelmini. Lo so, è lungo, ma vale la pena leggerlo perché qui vi sono affrontati uno per uno tutti i punti fondamentali per comprendere i motivi che conducono praticamente quasi tutti i lavoratori della scuola a sconcerto di fronte a tale anacronistico delirio.
Ecco il testo scritto da una delle più autorevoli voci italiane in campo pedagogico:

E' SEMPLICE SMONTARE UNA SCUOLA CHE FUNZIONA
Clotilde Pontecorvo

Ringrazio Shalom che mi ha chiesto un contributo sulla famigerata riforma di settembre del Ministro Maria Stella Gelmini, la quale colpisce e ferisce la funzionalità della scuola primaria, che è, insieme alla scuola dell'infanzia, uno dei migliori segmenti del nostro sistema scolastico, con molte punte di eccellenza, tanto che gli allievi italiani di quarta primaria risultano i migliori in Europa, secondo i più recenti studi comparativi internazionali. Ma non sembra affatto che la motivazione del Ministro sia stata quella di migliorare la scuola primaria. Gli interventi sono motivati essenzialmente da ragioni finanziarie: togliendo ad una buona scuola, che è quella che pone le basi cognitive, emotive e sociali della partecipazione attiva e consapevole alla vita associata, le risorse umane e organizzative che le consentono di bene operare.

Leggendo le due paginette del Decreto n.137 con cui il Ministro scombussola l'attuale funzionamento della scuola primaria, con un metodo del tutto autocratico, senza porsi alcun problema di consultazione di associazioni professionali o di possibili esperti, si resta a dir poco sconcertati, senza che ci sia alcun riferimento a presunte difficoltà o disagi e senza nessun argomento educativo. Il riferimento è solo alla finanziaria, come se la scuola assorbisse una grande parte del PIL (che, di fatto, era del 3% nel 1997 ed è diventato del 2,8 nel 2007). L'analisi che ne ha fatto Berselli nell'Espresso del 25 scorso è azzeccata: nei provvedimenti della Gelmini c'è l'idea berlusconiana che i problemi complessi si affrontano con delle operazioni di grande semplificazione, con in più la patina del "ritorno al buon tempo antico", che alletta molto il buon senso dei reazionari. Il ritorno all'ordine e alle buone maniere sarebbe garantito dal recupero del grembiule, che in alcune scuole peraltro non è mai stato lasciato come scelta della comunità scolastica, ma che come ha scritto giustamente il grande ex-maestro Mario Lodi (sull'Unità del 28 agosto) il grembiule può anche far pensare che i bambini di una certa classe siano tutti eguali, mentre sono tutti e sempre molto diversi. Ed è di questa diversità che la scuola si deve fare carico e che è senza dubbio uno dei punti di forza della nostra attuale scuola primaria: la quale è una scuola accogliente, che ha consentito una buona integrazione degli allievi disabili, con la presenza dell'insegnante di sostegno e la riduzione del numero degli alunni per classe laddove è presente un allievo portatore di una disabilità certificata. Ma il problema nuovo, di cui il Ministro Gelmini sembra del tutto inconsapevole, è il grande numero di studenti di lingua e di cultura diversa da quella italiana che sono oggi presenti nella scuola, in particolare nella scuola di base. E che soprattutto nella scuola dell'infanzia prima e poi nella scuola primaria, possono trovare lo spazio comunicativo e il tempo per poter padroneggiare la nostra lingua e la nostra cultura, in cui la presenza di più figure di insegnanti è fondamentale per consentire un dialogo ravvicinato.

Dal punto di vista del metodo, colpisce il fatto che si sia voluto introdurre con Decreto Legge delle "disposizioni urgenti" in materia di istruzione, per impedire qualsiasi possibilità di dibattito parlamentare, mascherandolo nell'incipit con la "straordinaria necessità di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali" come se non esistesse fin dal 1960 l'insegnamento dell'educazione civica in tutto il sistema scolastico, che semmai poteva essere solo richiamato in forma diversa. A ciò si aggiunge la ripresa del voto di condotta, come strumento di repressione di comportamenti inadeguati.
La distanza dell'attuale Ministro da qualsiasi problematica formativa è dimostrata da questa ingenuità, che trascura del tutto il ruolo della relazione educativa come mezzo essenziale per la costruzione della personalità sociale e civile dello studente.
Sembra che il nostro attuale Ministro sia del tutto insensibile a qualsiasi elaborazione culturale di tipo educativo: non solo non ha forse mai letto "Poema pedagogico" di Makarenko, ma nemmeno "Democrazia e educazione" di John Dewey, e ignora completamente i contributi di Mario Lodi, Bruno Ciari, Don Milani o Maria Luisa Bigiaretti, o del più recente "Mestiere di maestro" di Marco Rossi Doria e dell'esperienza dei "maestri di strada" e del progetto Chance di Napoli.

Per non dire poi della reintroduzione del voto in decimi, come "certificazione delle competenze", che è invece una pura illusione numerica, perché, come ha scritto Benedetto Vertecchi, le valutazioni si possono esprimere in tanti modi (aggettivi, lettere, o sequenze di numeri diversi) ma corrispondono comunque sempre a un giudizio comparativo, e non hanno nulla a che fare con una misurazione quantitativa precisa. L'espressione decimale dà un'illusione di precisione, ma forse serve a rassicurare genitori e nonni che si ritorna alla loro "vecchia" scuola. Di fatto il giudizio degli insegnanti corrisponde a una possibile graduatoria che colloca i singoli allievi in rapporto agli altri. E questo spiega anche l'impossibilità di confrontare seriamente voti assegnati da insegnanti diversi, in particolare se collocati in contesti educativi diversi. La reintroduzione dei decimi serve a far credere che si stia effettivamente misurando qualcosa di molto preciso (negando tutta la riflessione docimologica). La cosa ancora più grave è che non si passa alla classe successiva (nella scuola primaria e media) se si ha una insufficienza anche in una sola disciplina. E siccome non ci sono esami di riparazione nella scuola dai 6 ai14 anni, l'unica soluzione (si fa per dire) è quella della bocciatura. Una possibilità non troppo peregrina, proprio per i diversi, per i bambini e ragazzi, che vengono da famiglie culturalmente svantaggiate, in particolare per quelli provenienti da altre culture linguistiche: che magari, se indiani o cinesi, sono brillanti in matematica, ma possono avere temporanee difficoltà nell'italiano scritto. E si capisce che il "giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno" (che è pure citato nel Decreto n.137, art.3, comma1) è pura retorica rispetto al dettato dello stesso art.3, al comma 3.
Verrebbe la voglia di consigliare al Ministro di leggere la "Lettera ad una professoressa" di Don Lorenzo Milani, per capire come può essere una scuola che promuove, cioè che fa crescere le persone entro un contesto culturale definito dalla tradizione storico-letteraria, artistico-musicale e scientifica e dalle prospettive tecnologiche più attuali.

L'aspetto del Decreto Gelmini che ha più colpito l'opinione pubblica è quella della drastica riduzione dell'orario della scuola primaria a ventiquattro ore settimanali, con relativo "maestro unico" (nei media, declinato al maschile, non considerando che i maschi sono solo il 5% degli insegnanti). Si ritorna al docente tuttologo, che la legge del 1985 avevo reso plurimo e specializzato. Qui posso riportare la mia testimonianza diretta, di chi ha fatto parte della Commissione Fassino di allora, numerosa e composita, con pedagogisti, psicologi, ma con molti esperti disciplinari (matematici, linguisti, storici, esperti di lingue straniere, di arte, di musica e movimento). Lo scopo primario unificante era, in primo luogo, per noi quello di dare una nuova base culturale alla scuola primaria che, ancora nel 1982, era rimasta alla definizione fascista del 1928: "il fondamento e il coronamento dell'istruzione elementare è la religione cristiana nella forma della tradizione cattolica". Il secondo scopo è stato quello di realizzare un sostanziale allargamento dell'alfabetizzazione culturale, offerta al livello primario. Una motivazione profonda era quello di creare un maggior nesso di continuità tra la scuola primaria e la scuola media, dopo l'istituzione della scuola media unica, anche perché ancora più del 10% degli allievi venivano bocciati in prima media. Lo sforzo collettivo dei commissari è stato quello di offrire una più ampia gamma di sollecitazione culturale a tutti i bambini e le bambine della scuola primaria, non solo introducendo nel curricoli nuovi ambiti disciplinari, quali l'immagine e l'espressione, la musica e il movimento, la lingua straniera, ma anche e soprattutto, per allungare i tempi della scuola per tutti, prevedendo tre insegnanti su due classi, ma anche limitandone il numero quando la scuola aveva dimensioni ridotte. La presenza di più insegnanti è stata determinata dall'esigenza di avere insegnanti meglio specializzati in uno o più ambiti disciplinari, che solo in minima misura hanno poche ore di compresenza in una stessa classe, per consentire la realizzazione di lavori di gruppo o il rapporto individualizzato tra una docente e uno o due allievi. Come ci hanno fatto capire le insegnanti in questo periodo, in articoli, interviste, incontri pubblici, lo scambio tra le docenti in riferimento a un singolo allievo, soprattutto se problematico per qualche aspetto educativo (sociale emotivo o cognitivo), è di grande aiuto per gli adulti ma anche per i bambini, che non solo possono riuscire in un ambito meglio che in un altro, ma che soprattutto riescono a stabilire una relazione educativa con una docente meglio che con un'altra.

Questo è un valore e una grande ricchezza dell'attuale scuola primaria, che può porre le basi solide per lo sviluppo successivo, sociale e accademico, di tutti i bambini e le bambine, il cui destino si gioca proprio nei primi anni di scuola, in termini sia di capacità sia di motivazione, in quella fase, che include anche la scuola dell'infanzia, in cui serve una particolare attenzione per lo sviluppo dell'autonomia e della libertà di pensiero.

Clotilde Pontecorvo
Professore di Psicologia dell'Educazione, Università di Roma1
postato da: morskajavoda alle ore 19:04 | permalink | commenti (11)
categoria:politica, scuola
mercoledì, 01 ottobre 2008
Ogni tanto arrivano anche buone notizie. Ieri mi è stato inviato un articolo del Corriere della sera in cui ho appreso che il nuovo regolamento che vietava ai cani di salire sui treni è stato revocato, in attesa di rivederlo. Auguriamoci che non ci siano restrizioni prossimamente ma miglioramenti, che tengano conto delle esigenze di tutti e del rispetto reciproco.
postato da: morskajavoda alle ore 18:46 | permalink | commenti (4)
categoria:mezzi pubblici, animali
lunedì, 22 settembre 2008
Firmiamo tutti qui (dovrebbe essere corretto adesso):

firmiamo.it/trenitaliadiscriminachiconduceuncane

Se anche questa volta non dovesse funzionare, andate ai commenti del post precedente ed aprite la pagina che indica fioredicollina

Grazie a tutti quanti
postato da: morskajavoda alle ore 19:42 | permalink | commenti (6)
categoria:amore, animali
lunedì, 22 settembre 2008

reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com/Area_Clienti/It/Suggerimenti.aspx 

Inondiamoli di commenti/reclami

(vedi post precedente!)
postato da: morskajavoda alle ore 16:48 | permalink | commenti (5)
categoria:amore, animali
lunedì, 22 settembre 2008

Oggi ho avuto questa brutta notizia, che mi mette enormemente in difficoltà. Da più di tre anni ormai porto la mia cagnolina in treno, pagandole il biglietto. E' necessario per me, perché come sanno i lettori del mio blog ho parenti e casa a Livorno ed anche una buona dose di nostalgia. Ljuba in treno si è sempre comportata benissimo, è una cagnolina dolce, buona ed educata. Ogni volta che ci siamo andate ha sempre ricevuto coccole da tutti i passeggeri. Adesso saremo costrette a prendere l'auto per andare a casa, così inquineremo l'ambiente e non viaggeremo più tranquille. In questo Paese anziché andare avanti si va indietro. In treno si prendono anche i pidocchi se è per questo, non solo le zecche! A nessuno è venuto in mente che forse dovrebbero pulirli un po' di più i treni?

Ecco il testo tratto da Trenitalia:

Il trasporto degli animali domestici da compagnia

Dal 1° Ottobre 2008 cambiano le regole per portare gli animali a bordo

Trasporto di cani di media e grossa taglia.
Il trasporto dei cani di media e di grossa taglia, nonché dei cani di piccola taglia fuori degli appositi contenitori non è più consentito.
Rimane confermato tuttavia su tutti i treni il trasporto gratuito dei cani guida per ciechi.

Trasporto di cani di piccola taglia ed altri piccoli animali domestici negli appositi contenitori.
Viene confermato il trasporto gratuito di cani di piccola taglia (di peso non superiore a 6 kg), di gatti ed altri piccoli animali domestici negli appositi contenitori (di dimensioni non superiori a 32x32x50 da sistemare negli appositi spazi tra i sedili nel caso di treni effettuati con materiale ETR 460, 480 e 500 e di dimensioni non superiori a 70x50x30 per gli altri treni).
Il trasporto è escluso sui treni con materiale ETR 450.
Viene abolito l’obbligo della prenotazione per il viaggiatore che conduce con sé il piccolo animale.
Nel caso di trasporto nelle vetture cuccette (ordinarie e comfort) e VL è obbligatorio l’uso esclusivo del compartimento

Obbligo di certificazione sanitaria.
Su indicazione dell’Istituto Superiore di Sanità viene previsto per il trasporto degli animali (escluso quello dei piccoli pesci), l’obbligo di viaggiare muniti di certificazione veterinaria di data non antecedente ad un mese, attestante che l’animale è esente da infestazioni o patologie trasmissibili, da esibire al personale di bordo. Tale obbligo è previsto anche per i cani guida per ciechi.
In mancanza del certificato o in caso di esibizione di certificazione scaduta di validità il viaggiatore sarà assoggettato ad una penalità di 100,00 euro a titolo di disinfestazione del compartimento.
postato da: morskajavoda alle ore 13:28 | permalink | commenti (27)
categoria:animali, schifezze
domenica, 14 settembre 2008

Sto leggendo un bel libro, che mi ha prestato Augusta (vedi tra i miei link), "Città santa e lacerata - Gerusalemme per ebrei, cristiani,  musulmani" di Luigi Sandri.
Il mio blog è principalmente un luogo di passaggio, Angolo...di tutto e nulla. Non c'è un tema.  Oggi in questo libro ho letto qualcosa che voglio condividere con chi passa di qui, più o meno per caso. Si tratta del Concilio Vaticano II, che tra il '62 e il '65 del secolo scorso rivoluzionò la Chiesa Cattolica. E qui è riportato un brano, tratto dalla "nostra aetate", la Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non cristiane. Mi è piaciuto molto e lo propongo:

"La Chiesa guarda con stima i musulmani, che adorano l'unico Dio, vivente e sussistente, misericordioso e onnipotente, creatore del cielo e della terra, che ha parlato agli uomini...Se nel corso dei secoli non pochi dissensi e inimicizie sono sorti tra cristiani e musulmani, il sacrosanto Concilio esorta tutti a dimenticare il passato e ad esercitare sinceramente la mutua comprensione, nonché a difendere e a promuovere insieme, per tutti gli uomini, la giustizia sociale, i valori morali, la pace e la libertà".
postato da: morskajavoda alle ore 20:24 | permalink | commenti (10)
categoria:vacanze, emozioni, escursioni
sabato, 13 settembre 2008
Lunedì sarà il primo giorno di scuola. Io non ho mai smesso di andarci, no... Avevo appena 19 anni quando feci la mia prima supplenza ed ora, a 48 quasi 49, vado sempre a scuola. Il primo giorno è ancora un'emozione. La fine delle vacanze, ebbene sì! Ed io, proprio ora metto una foto di questa estate, inizi di luglio, scattata al passo Pordoi, per ricordare le vacanze estive. Più avanti c'erano dei bellissimi nevai, sui quali abbiamo camminato. La Ljuba, quando ha visto la neve, è letteralmente impazzita. C'erano dei paesaggi fantastici. Il posto è famoso, si tratta del Pordoi, sulle Dolomiti del Sella. pordoi1

postato da: morskajavoda alle ore 21:05 | permalink | commenti (3)
categoria:vacanze, paesaggi, emozioni, escursioni
lunedì, 01 settembre 2008
Vi segnalo questo articolo scritto dall'amica Ljuda Korotkova:

www.russianecho.net/contributi/ossezia.asp
postato da: morskajavoda alle ore 21:11 | permalink | commenti (1)
categoria:russia
venerdì, 29 agosto 2008
soggiorno livorno 1
postato da: morskajavoda alle ore 15:12 | permalink | commenti (4)
categoria:casa, livorno
venerdì, 29 agosto 2008
Sono a Firenze in questo momento. Vi presento la camera di Livorno, ormai divenuta il mio regno perché quando ci vado ci passo quasi tutto il tempo. La sera, dalle finestre, giunge un intenso odore di mare...
camera livorno 2
camera livorno 3
postato da: morskajavoda alle ore 15:09 | permalink | commenti (1)
categoria:casa, livorno
martedì, 12 agosto 2008
In questi giorni,  ancora una volta il nostro pianeta vede i suoi abitanti massacrarsi a vicenda.
Secolari tensioni di origine etnica,  motivi strategici e territoriali, nonché  interessi dei poteri mondiali ne sono le cause. Il Caucaso, territorio complesso per storia e composizione umana, è teatro di distruzione e miseria.
Sto parlando di Georgia e Ossezia del sud.

Mentre facevo ricerche su queste zone e sui popoli che ci vivono ho ritrovato un bellissimo brano scritto dalla mia amica
Ljuda Korotkova al ritorno da un suo viaggio in zone non lontanissime da quelle di cui leggiamo in questi giorni. Si parla del popolo degli Adygheti, meglio conosciuti come circassi. Colgo l'occasione per inserire una nuova parola chiave, "antropologia".
Buona lettura!

www.russianecho.net/viaggi/il_popolo_della_montagna.asp
postato da: morskajavoda alle ore 22:19 | permalink | commenti (6)
categoria:paesaggi, antropologia, emozioni, escursioni
martedì, 29 luglio 2008
Innanzitutto ringrazio tutti coloro che, col loro intervento nel post precedente, hanno dato il loro contributo ad un dialogo costruttivo, che ha poi finito per toccare svariati temi che mi stanno a cuore. Devo dire che ho sicuramente imparato qualcosa.
Adesso inserirò alcuni link relativi a brevi video della manifestazione della settimana scorsa. Vi elenco, in ordine, di cosa si tratta:
1)- Intervento di Don Andrea gallo e momenti della manifestazione
2)-Intervento di Don Alessandro Santoro
3)-Assane Kebe, del Consiglio degli stranieri di Firenze
4)-Franco Corleone, garante dei detenuti a Firenze
5)- Lisa Clark, dei "Beati i costruttori di pace"

www.saveriotommasi.it/video/documentativi/marcia-della-convivenza/

www.saveriotommasi.it/video/documentativi/alessandro-santoro/

www.saveriotommasi.it/video/documentativi/assane-kebe/

www.saveriotommasi.it/video/documentativi/franco-corleone/

www.saveriotommasi.it/video/documentativi/lisa-clark/
postato da: morskajavoda alle ore 19:14 | permalink | commenti (10)
categoria:pace, firenze, emozioni
mercoledì, 23 luglio 2008
1948
Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo
Articolo 1
"Tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza"

Ieri, 22 luglio, si è svolta la marcia per le strade del centro fiorentino, organizzata dalla Comunità delle Piagge (quartiere della periferia fiorentina di cui è parroco Don Santoro, studioso di Don Milani e fondatore della Comunità stessa), di cui ho scritto in questo blog per darne notizia.
In apertura abbiamo ascoltato l'autorevole intervento di Umberto Allegretti, docente di diritto pubblico all'Università di Firenze, che ci ha illustrato come l'iniziativa di Maroni violi pesantemente e inequivocabilmente le norme della Costituzione e la Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo.
Per la cronaca, molti manifestanti portavano addosso un simpatico ed espressivo manifestino, in formato A4, con l'mmagine di un bambino dall'espressione dolcemente aggressiva, che mette in primo piano il suo dito medio e con la scritta "per maggior sicurezza porgi un dito a Maroni"...:-)
Dopo aver sfilato, al suono della Banda ( bellissimi i brani di Bregovic) ed esserci fermati alcune volte per ascoltare i vari interventi siamo infine arrivati in piazza della Signoria, dove ci ha letteralmente emozionati Don Andrea Gallo, che con la sua carismatica comunicatività è riuscito a donarci indimenticabili momenti di commozione e ilarità allo stesso tempo, di quelli che ti danno la carica insomma.

Don Gallo, sono felice di averti conosciuto, tu lasci il segno...l'impronta...per rimanere in tema!

Prima di andare via ognuno di noi ha lasciato le proprie impronte da inviare a Maroni.


Don Andrea GalloQuesta foto l'ho scattata ieri: è Don Gallo con una ragazza rom in un momento della manifestazione.
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categoria:amore, pace, fede, firenze, emozioni, rom
mercoledì, 23 luglio 2008
Voglio portare all'attenzione dei lettori di questo spazio un interessante articolo letto nella rubrica "lettere e commenti", pag 12, su "Il Manifesto" di oggi. Ne è autrice Antonia Sani, coordinatrice dell'associazione nazionale "per la scuola della repubblica". Il tema è, come da titolo, la scolarizzazione dei Rom. Tralascio la parte introduttiva che riguarda le vicende, ormai tristemente note, della discriminazione nei confronti dei Rom da parte del nostro governo e la risposta della UE.
Riporto invece le parole sul diritto all'istruzione pubblica, il solo in grado di portare l'individuo  alla libertà autentica, quella libertà che consiste nell'autodeterminazione; sull'educazione, attuata attraverso il pluralismo culturale ed il rispetto per la Persona, orientata alla formazione di cittadini diversi ma uguali, pensanti e non manipolabili.

"...non possiamo non registrare i risultati positivi che l'aumento della scolarizzazione di questi ultimi quindici anni ha provocato tra i rom. Il merito va a quei docenti che hanno saputo praticare l'accoglienza pur tra mille difficoltà ambientali e renderla fattore di integrazione  nel rispetto delle diverse culture...."

"...La scuola deve diventare per i rom che vivono in italia un obbligo generalizzato...
Coloro che hanno frequentato in questi anni regolarmente la scuola hanno acquistato coscienza di sé, non sono più disposti a farsi strumentalizzare da organizzazioni e enti, chiedono in prima persona abitazioni, occupazione, occasioni di partecipazione alla vita sociale e politica.
Ribadiamo con forza che tra gli impegni del prossimo anno scolastico va inserita ai primi posti la scolarizzazione dei bimbi e dei giovani rom, affinché l'istruzione dia loro la consapevolezza e gli strumenti per battersi per l'affermazione della loro dignità e dei loro diritti: primo fra tutti il diritto a una casa non fuori sdal raccordo anulare, dove campi, sia pure attrezzati, legati a una realtà di nomadismo non più attuale, continuerebbero a configurare oggi una ghettizzazione estranea all'inserimento regolare in un contesto scolastico. "
postato da: morskajavoda alle ore 13:00 | permalink | commenti (2)
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